
Si è concluso l'iter per il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata e Garantita per le colline di Conegliano Valdobbiadene. A breve la pubblicazione del Decreto Ministeriale, che formalizzerà il nuovo assetto.
E noi brindiamo con il "nuovo" DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.
Ormai è ufficiale: dopo 40 anni DOC, il Prosecco diventa DOCG e cambia nome!
Dalla prossima vendemmia, infatti, la produzione spumantistica storica del Prosecco, quella di Conegliano Valdobbiadene, che
rappresenta la migliore espressione qualitativa, indicherà in etichetta "Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore". In primo
piano, dunque, i produttori hanno voluto il territorio ma, per ora, potrà essere indicata la parola Prosecco con l'aggettivazione
Superiore.
Sarà obbligatorio l'uso della fascetta di Stato, che contraddistingue i vini DOCG.
Nell'area di Conegliano Valdobbiadene, infatti, è nato il successo del Prosecco da un connubio fra territorio, vigna
e uomo. Si tratta di un'area interamente collinare, con pendenze molto elevate, dove ogni operazione viene fatta a
mano e dove si coltiva quasi esclusivamente Prosecco da più di tre secoli.
Proprio questi luoghi "difficili", che in questi giorni sono candidati a Patrimonio Unesco per il proprio fascino,
sono anche quelli che spesso danno la migliore espressione qualitativa. Conegliano Valdobbiadene è formato da 15
comuni con molte sfumature, che con il nuovo disciplinare saranno indicate con il termine Rive, che nel gergo
locale indicano i vigneti più belli e soleggiati.
Con la DOCG l'obiettivo sarà preservare il valore creato da questo territorio in tre secoli di storia. Un patrimonio
che ammonta nel 2008 a 57.434.000 bottiglie e un giro d'affari di 370 milioni di euro.
presso il Padiglione 4, Stand A/4
Smak 09 "Norway Trade Fairs"